28 Agosto 2006
Arriviamo a Luino verso le tredici, troviamo alzata la sbarra del parcheggio dell'AVAV,lasciamo qui tranquilli la cabrio e saliamo al ristorante. Abbiamo la fortuna di incontrare subito sul terrazzo due vertici dell'organizzazione del Trofeo Master Over 60 Dinghy 12p.: Osvaldo(Dino) Magnaghi ed Enrico Corsi !
Il piacere di rivedere gli amici è un ingrediente essenziale di questa manifestazione "inventata" grazie a un'"intuizione" di Pino Comerio condivisa da Enrico, Dino e altri appassionati e con la collaborazione delle Società Veliche AVAV di Luino e UVM di Maccagno!
Il tempo à bello, il lago è splendido e dopo l'ottimo pranzo,ritirata l'elegante cartella con la prestigiosa camicia-omaggio, ci trasferiamo a Maccagno, sede nautica del Master. Nell'ampio spazio del Parco Giona in riva al lago parecchi dinghy sono già arrivati. L'ombra dei pioppi è leggera, la luminosità del lago è filtrata dagli alberi; non frastuoni nè grida, ma un'atmosfera tranquilla, un ambiente di armoniosa bellezza.
Roberto da Chioggia con Doriana, moglie esemplare, è già a disposizione di chi ha qualche problema o semplicemente desidera qualche suo prezioso consiglio. Il pomeriggio potrebbe servire anche per i controlli ufficiali di stazza, ma forse è meglio non interrompere il lavoro degli "over" impegnati ad "armare".
Osservo alcune barche e mi accorgo che da parte di qualcuno sembra essere oggetto di particolare attenzione la pennola dell'ing. Comerio (di importanza storica è il suo ritorno alle regate Dinghy): viene contestata la sezione a metà lunghezza, tra gli accusatori il ligure Renato,(noto timoniere tra i più forti "over"), ma l'ingegnere è preparatissimo e può agevolmente respingere ogni accusa. Infatti il regolamento ha un incredibile "buco",prescrivendo solo il perimetro massimo e non quello minimo!
Il clima è comunque molto amichevole, si scherza volentieri anche se il lavoro attorno alle barche è impegnativo.
Chi ha più da fare è certamente Gian Maria, che ha già dimostrato la sua capacità di soffrire per il Dinghy affrontando nei mesi scorsi l'immane lavoro di rivedere, riordinare, rielaborare i regolamenti di costruzione e di stazza della nostra barca. Ora sta sistemando un antico dinghy prestatogli da un amico, perché non ha ancora avuto il tempo per restaurare il suo! Ha disposto in bell'ordine sul terreno varie borse e contenitori con attrezzi di ogni genere,dai trapani alle pinze,dai cacciavite ai seghetti ecc., bozzelli e altri accessori d'epoca, serbatoi gonfiabili e gonfiatori a piede ecc. Lo assiste e aiuta amorevolmente la moglie. La vela è ancora di 100 piedi quadrati come dal disegno di Cockoshott del 1913 (cioè mq. 9,29), tradizionalmente "imbisciata". Gian Maria non perde il buon umore nemmeno quando qualcuno scherzosamente cerca di insinuare qualche dubbio sulla forma del suo timone!
Tra i concorrenti già arrivati vedo e saluto il due volte vincitore del Trofeo Luigi Croce e l'unica ma validissima rappresentante del gentil sesso Liliana "Tai"De Negri.Elio, Commodoro della Flotta Lario e organizzatore del Trofeo dei Laghi Prealpini, mi preannuncia l'arrivo di un altro lariano per domani.
Arrivano altri concorrenti: rivedo con piacere Alberto, già Segretario Nazionale dell'Associazione Dinghy, e il gardesano Enrico, attore colto e sensibile, che circa un mese fa a Bellano, in occasione della regata delle barche classiche e d'epoca, dopo la cena sul terrazzo in riva la lago ci aveva fatto il dono della recitazione di alcune liriche leopardiane.
Tra i vecchi amici ecco anche Luigino: il suo ritorno dopo tanti anni ha un valore storico come quello di Comerio! Con Vanetti, appassionato ed esperto restauratore di dinghy d'epoca, mi piace sognare che la sede del C.V.Est Verbano possa tornare in quell'antica costruzione militare austriaca dove era tanti anni fa.
Sul lago soffia la tramontana piuttosto forte. Verso metà mattina vediamo arrivare da Luino il Poseidon, la pilotina dell'AVAV con al comando il Commodoro Maletto, a disposizione degli spettatori che vorranno seguire la regata dal lago.
Alle 11.30 circa davanti al Bar del Parco Giona la cerimonia di apertura ufficiale della manifestazione, con la presenza dei Presidenti dell'AVAV e dell'UVM, del Presidente del Comitato di Regata (e Presidente della X V Zona FIV) Ing.C. A.Zerboni e dei suoi collaboratori Dino Magnaghi, P.Saillard e F.Bariffi. I discorsi ufficiali sono brevi, non mancano le battute e le frecciatine scherzose. In tutto sono presenti 22 concorrenti: purtroppo altri sette che si erano preiscritti non si sono visti.
L'"inverna" tarda ad arrivare. Verso le 15, mentre si sta ancora aspettando, il Poseidon si avvicina al Tiger (la barca del C.di Regata): il comandante Maletto è solo, non vi sono passeggeri, evidentemente il gruppo delle mogli dei concorrenti ha preferito prendere il sole e fermarsi a chiacchierare a terra.Angelo è in preda allo sconforto e, fatto bersaglio delle battute ironiche degli amici del C. di Regata, volge la prua del Poseidon verso Luino!
Finalmente alle15.47 può essere data la partenza; ma la brezza verso la fine del primo giro si esaurisce, quando in prima posizione era Luigino Ferrario, seguito nell'ordine da Renato Lombardi, Falzotti e Comerio. Si poteva tentare di dare l'arrivo con la riduzione del percorso?
Qualche concorrente è di questa opinione, ma il C.di Regata decide di annullare la prova.
L'accogliente sala dell'AVAV ci vede riuniti per la cena. Siedo a tavola con Ugo Leopaldi e Signora, di Napoli, che gentilmente hanno dato un passaggio a me e a Luciana. Amicizia e Sportività è il motto programmatico del Trofeo Over 60 e le pause della cena danno spazio alle conversazioniin cui si parla di barche e di regate , ci si conosce, si confermano vecchie amicizie e ne nascono di nuove.
Il tempo è bellissimo ma freddo, non c'è una nuvola ma il lago è bianco di schiuma per le onde della forte tramontana. A un certo punto i gommoni dell'assistenza e lo stesso Tiger ritengono opportuno lasciare il pontiletto dove sono attraccati,( che, non essendo rigido, si piega e direi si contorce sotto l'impeto delle ondate , per trovare un sicuro ormeggio nel vicino porticciolo.
Con il passar delle ore la situazione non migliora, per cui l'assemblea dei timonieri in accordo con il C.d.R. e gli organizzatori approva la possibilità di disputare due prove nella mattinata di domani.
Approfittando del tempo rimasto disponibile, l'amico C.A. Zerboni elargisce a tutti la sua sapienza in materia di Regole di Regata illustrando in modo divertente e chiaro i vari casi con l'ausilio di barchette di vari colori.
Alla sera ci consoliamo con la cena in un ristorante tipico. Ma la cosa più bella per me è la sorpresa di rivedere Marcello. Quanti anni sono passati? E' anche questo un ritorno "storico" e anche di questo dobbiamo ringraziare il Trofeo Masters Over 60!
La tramontana soffia ancora. Qualche ardimentoso prova a uscire, ma presto rinuncia. Verso metà mattina però osservo una vela al largo: è un dinghy che mi sembra navighi senza grossi problemi. Ogni tanto ancora qualche rafficaccia, ma il vento è visibilmente diminuito e presto tutte le barche scenderanno in acqua.
Rimarrà a terra soltanto la Bisbettica di Alberto Cappato: durante la notte l'ex Segretario della Classe, obbedendo al suo innato senso dell'altruismo, si è prodigato per aiutare e assistere un ospite dell'albergo colpito da malore, ed altri impegni lo attendono in giornata.
La regata finalmente parte, ma prima della fine del primo giro la tramontana si esaurisce e tre suoni di sirena annunciano l'annullamento della prova.
Altra attesa, il campo di regata viene spostato verso Cannobio, arriva un'inverna che permette lo svolgimento di due belle prove.
La prima è vinta da una barca di legno d'epoca, al timone l'unica donna in gara, ben nota però come bravissima regatante. E' Liliana De Negri che mette in fila tutti e con il secondo posto nella seconda prova si aggiudica il Trofeo, Luigi Croce è fuori combattimento per una scuffia e Renato Lombardi, pur vincendo la seconda prova, deve accontentarsi anche quest'anno come l'anno scorso della seconda piazza nella classifica finale.
La premiazione anche quest'anno si svolge in un luogo ideale. L'Hotel Camin di Colmegna con la sua terrazza e il giardino a lago ha un fascino di altri tempi. Siedo a tavola vicino a Ugo Leopaldi: è un velista di Napoli che da pochi anni gareggia sul dinghy, ma ha un passato di tutto rispetto sulle barche IMS. Ma non si vanta. Il quinto posto nella classifica finale mi sembra che gli stia un po' stretto, probabilmente qualcosa poteva andare meglio, ma Ugo è tranquillo. Spero di rivederti, Ugo, l'anno prossimo sul Lario, e di averti mio ospite con la tua gentilissima Signora. Vicini di tavolo sono anche l'ing.Arcaini e Signora: sono passati molti anni, ma ricordo ancora la bella casa e il capannone dove nacque il primo di una serie di apprezzati dinghy.
Non lontano vedo anche il già Senatore Pellicini, che oggi ha seguito le regate dalla sua Feluca: certamente ha un po' di nostalgia dei tempi in cui anche lui faceva parte della Flotta Dinghy del Verbano.
Alla premiazione applausi per tutti, ma soprattutto per Liliana , che vincendo il Trofeo Masters Over 60 entra a buon diritto nella "Leggenda del Dinghy ".
Oltre ai premi per i primi cinque classificati, altri due premi vogliono caratterizzare questo Trofeo: il premio Gentleman, assegnato ad Armellin, e il premio Caviglia di Legno, assegnato a Gian Maria Annoni.
(Francesco Bariffi)
Alcune statistiche
Società veliche rappresentate :
C.V. Bellano 3 timonieri
AVAV Luino 3 timonieri
UVM Maccagno 3 timonieri
Y.C.Italiano Genova 2 timonieri
C.V. S. Margherita Ligure. 2 timonieri
C.N.Chioggia 1 timoniere
L.N.I.Pisa 1 timoniere
C.C. Tevere Remo Roma 1 timoniere
L.N.I. Napoli 1 timoniere
CVMV Cerro 1 timoniere
C.N IlPorticciolo Castelletto 1 timoniere
Homerus 1 timoniere
C.V.Artiglio Torre del Lago 1 timoniere
C.V.Moltrasio 1 timoniere
Anno di nascita Anni compiuti N.° concorrenti
1945 61 4
1944 62 2
1942 64 1
1941 65 5
1940 66 2
1939 67 2
1938 68 2
1936 70 1
1935 71 2
1932 74 1
Barche di legno :
Trofeo 2004 n. 7 su 14
2005 6 21
2006 8 22 (di cui 1 in compensato)
Hanno partecipato alle tre edizioni del
Trofeo :
2004 2005 2006
Croce Luigi 1° 1° 13°
De Negri Liliana 10° 8° 1°
Lombardi Renato 4° 2° 2°
Ferrario Aldo 3° 6° 10°
Falzotti Elio 5° 7° 9°
Mastalli Corrado 6° 13° 18°
Vanetti Giuseppe 7° 12° 15°
Corsi Enrico 12° 9° 16°
Coluccini Ernani 11° 15° 17°
Cappato Elio 9° 21° 22°
Galluzzi Sandro 13° 20° 19°
Hanno partecipato a due edizioni del Trofeo
:
2004 2005 2006
Carmagnani Attilio - 4° 3°
Leopaldi Ugo - 11° 5°
Corbellini Paolo - 10° 7°
Hanno partecipato a una edizione del Trofeo
:
2004 2005 2006
Isemburg Corrado 2° - -
Nothinger Felix 14° - -
Pizzarello Carlo - 3° -
Gotti A - 5° -
Voltolina Silvano - 9° -
Pondero Elio - 14° -
Cingolati Gabriele - 16° -
Bellorini L - 17° -
Ferrario Luigi - - 4°
Comerio Pino - - 6°
Leoni Mireno - - 8°
Papa Enrico - - 11°
Armellin Roberto - - 12°
Ballarin Franco - - 14°
Ridi Alberto - - 20°
Annoni Gianmaria - - 21°